IMPIANTI DI TRATTAMENTO BIOLOGICI

Nel rispetto della vigente legislazione in materia ambientale Gramaglia Srl, con sede ad Osimo (AN), con proprie ultratrentennali e modernissime tecnologie offre la possibilità di rispettare i limiti allo scarico previsti per le acque reflue.
In base all’art.74 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e smi viene definito scarico qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.
Gramaglia in base alla forma di inquinamento presente, civile o industriale, studia e progetta uno specifico impianto di trattamento, dettato da esperienza sul mercato e con oltre mille impianti realizzati dal 1980.

impianti-trattamento-biologiciIn particolare il trattamento biologico è impiegato per la rimozione o riduzione del carico organico di composti organici disciolti, per coagulare e rimuovere i materiali solidi non sedimentabili e colloidali nonché per stabilizzare la materia organica. Ad esempio per un refluo civile l’obiettivo maggiore è quello di rimuovere il carico organico in esso contenuto e quello dei nutrienti (carbonio, azoto e fosforo).
I protagonisti di un trattamento biologico sono i microrganismi i quali convertono i materiali colloidali e disciolti in gas, acqua e altre cellule.

I processi di trattamento biologico in base alla presenza o meno di ossigeno per la respirazione batterica si suddividono in: aerobici, anaerobici, anossici e combinazioni di questi. Inoltre questi possono essere classificati in sistemi in sospensione, sistemi adesi e combinazioni. Affinchè la progettazione e la gestione dei processi sia efficace, è necessario conoscere la tipologia dei microrganismi coinvolti, delle reazioni specifiche che essi svolgono, dei fattori ambientali che influenzano le loro prestazioni, delle richieste dei nutrienti, e delle cinetiche di reazione.

Una tipologia di processo aerobico a crescita sospesa è costituito dai fanghi attivi: la depurazione impianti-trattamento-acquebiologica a fanghi attivi ad ossidazione totale trasforma le sostanze organiche dei liquami grazie a reazioni batterico-enzimatiche simili a quelle dell’autodepurazione di un corpo idrico, ma con un processo accelerato al fine di ottenere un elevato rendimento depurativo in tempi brevi.
L’aerazione e la miscelazione del fango attivo avvengono mediante l’insufflazione d’aria attraverso diffusori a microbolle alimentati da una soffiante, grazie alla quale sarà possibile alimentare le biomasse responsabili della depurazione; il fango prodotto sedimenterà quindi all’interno del reattore ed asportato quando raggiunge livelli elevati.

Concludendo ne deriva che è indispensabile provvedere all’installazione di un impianto di trattamento per evitare l’inquinamento delle acque il quale può generare le seguenti conseguenze:
a. morte dei pesci, dei batteri aerobi e delle piante acquatiche;
b. sviluppo di odori sgradevoli, di schiume e di strati superficiali di materiale in putrefazione, con grave danno per il turismo e l’igiene; Img_03
c. diffusione di microrganismi patogeni;
d. difficoltà o impossibilità di potabilizzare economicamente le acque;
e. avvelenamento degli animali domestici e del bestiame in genere;
f. inconvenienti nell’uso dell’acqua per scopi industriali ed irrigui.
Determinante è la scelta e il dimensionamento di un impianto di trattamento acque, qualora dobbiate installarne uno non esitate a contattarci accedendo alla sezione contatti del ns. sito web oppure inviando un’e-mail al seguente indirizzo info@gramaglia.it.

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