Come procedere per realizzare una piscina

Prima di scegliere quale piscina realizzare, per abbellire la propria abitazione, occorre avere chiari alcuni aspetti di tipo pratico e normativo, che ci eviteranno noie in futuro.

Come realizzare una piscina
Innanzitutto, trattandosi di un’opera fissa collocata all’interno di una proprietà privata, si suppone nel giardino o comunque nella pertinenza, la piscina interrata necessita del permesso a costruire da parte del Comune, secondo quanto prevede il regolamento comunale. Questo permesso sarà legato alle indicazioni del piano regolatore e potrebbe obbligare al rispetto di vincoli paesaggistici e ambientali, se presenti. Tra le scelte prioritarie rientra anche la posizione della piscina, che preferibilmente dovrebbe privilegiare una zona con maggior presenza di sole, poco battuta dal vento e dove vi sia spazio per il relax, quindi poter sistemare agevolmente accessori vari, come sedie, lettini e ombrelloni.
Rispetto alle tecnologie e alle scelte costruttive, le aziende offrono in genere realizzazioni in cemento armato, molto durevoli, o con pannellature di diverse tipologie – si va dall’acciaio, al polistirolo, polietilene ecc. -. Successivamente queste pannellature vengono rivestite utilizzando metodologie diverse, dal telo in PVC, che può essere di vari colori. I rivestimenti in mosaico, clinker, materiali plastici o a base di malta che si posano solo sul cemento armato.


Un altro aspetto chiave è quello della scelta della tipologia: a skimmer, con l’acqua circa 10/15 cm sotto pavimento, in questo caso occorrerà valutarne attentamente numero e posizionamento, oppure con bordo a sfioro, a filo pavimento, sistema più efficace per l’eliminazione di foglie e residui vari che dovessero cadere nell’acqua. Occorrerà inoltre prevedere un locale tecnico per accogliere le attrezzature, e il suo conseguente posizionamento in zona piscina.
Impianti trattamento acqueUn aspetto importante è il trattamento dell’acqua che va depurata con uno o più filtri che devono garantire il riciclo di tutto il volume d’acqua della piscina in meno di quattro ore. Per la disinfezione è estremamente importante il controllo automatico del ph, che deve attestarsi tra i valori di 7,2 e 7,4. A farlo vi sono apparecchiature specifiche, il cui costo non è poi eccessivo rispetto alla finalità.
Per mantenere l’igiene in piscina normalmente si impiega il cloro, che va aggiunto all’acqua, oppure in alternativa si può ricorrere ad apparecchi che, in automatico, trasformano il sale immesso in acqua (massimo 2 kg per metro cubo) in cloro: con questo metodo, il cloro viene prodotto in minima quantità, ma la presenza è costante e non genera odore; altre soluzioni sono gli UV, l’Ozono,etc…
Passiamo al tema della scelta dell’impresa che realizzerà la nostra piscina: l’impresa deve avere posizioni Inps, Inail o Cassa Edile aperte, essere quindi in regola e in possesso delle opportune attestazioni previste per legge, meglio se Iso 9001, quali garanzie professionali. Deve inoltre dimostrare di avere già realizzato piscine con struttura e personale dipendente, che operi in sicurezza. L’impresa partner, inoltre, non si limiterà a garantire la qualità dei materiali impiegati, ma dovrà attestare anche l’ottimo funzionamento della piscina successivamente alla chiusura del cantiere. Questo tutela dalla possibilità che si verifichino problemi e che sia fornita assistenza qualificata. Infine vi sono leggi o norme di riferimento: Uni 10637 e 15288,Accordo Stato-Regioni 2003, D.l. sicurezza 81/08 che definisce anche la responsabilità del committente in caso di infortuni, il D.l. 37/08 per la certificazione dei lavori eseguiti e le garanzie al consumatore.

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