World Water Day 2015

La Giornata mondiale dell’acqua si svolge ogni anno il 22 Marzo come mezzo per focalizzare l’attenzione sulla gestione sostenibile delle risorse di acqua dolce.

World Water Day 2015
Una giornata internazionale per celebrare l’acqua è stata raccomandata alla Conferenza 1992 delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED). L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha risposto designando il 22 marzo 1993 come prima Giornata Mondiale dell’Acqua.
Ogni anno, la Giornata Mondiale dell’Acqua mette in luce un aspetto specifico dell’acqua dolce. Nel 2015 il tema è “Acqua e sviluppo sostenibile“. Infatti solo il 2,5% dell’acqua del pianeta è dolce ed oggi più di 1,4 miliardi di persone non hanno accesso a questo bene tanto prezioso.

In Italia l’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha calcolato che il 60% del consumo idrico nazionale è concentrato nell’agricoltura, il 25% nell’industria ed il 15% nell’uso civile. Per celebrare l’acqua in tutto il mondo si susseguiranno numerose e diverse iniziative.

Visualizzate il video ufficiale della campagna che riprende l’hashtag della Giornata #wateris:

E visitate il sito ufficiale per avere maggiori informazioni!

Come procedere per realizzare una piscina

Prima di scegliere quale piscina realizzare, per abbellire la propria abitazione, occorre avere chiari alcuni aspetti di tipo pratico e normativo, che ci eviteranno noie in futuro.

Come realizzare una piscina
Innanzitutto, trattandosi di un’opera fissa collocata all’interno di una proprietà privata, si suppone nel giardino o comunque nella pertinenza, la piscina interrata necessita del permesso a costruire da parte del Comune, secondo quanto prevede il regolamento comunale. Questo permesso sarà legato alle indicazioni del piano regolatore e potrebbe obbligare al rispetto di vincoli paesaggistici e ambientali, se presenti. Tra le scelte prioritarie rientra anche la posizione della piscina, che preferibilmente dovrebbe privilegiare una zona con maggior presenza di sole, poco battuta dal vento e dove vi sia spazio per il relax, quindi poter sistemare agevolmente accessori vari, come sedie, lettini e ombrelloni.
Rispetto alle tecnologie e alle scelte costruttive, le aziende offrono in genere realizzazioni in cemento armato, molto durevoli, o con pannellature di diverse tipologie – si va dall’acciaio, al polistirolo, polietilene ecc. -. Successivamente queste pannellature vengono rivestite utilizzando metodologie diverse, dal telo in PVC, che può essere di vari colori. I rivestimenti in mosaico, clinker, materiali plastici o a base di malta che si posano solo sul cemento armato.

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IMPIANTI DI TRATTAMENTO BIOLOGICI

Nel rispetto della vigente legislazione in materia ambientale Gramaglia Srl, con sede ad Osimo (AN), con proprie ultratrentennali e modernissime tecnologie offre la possibilità di rispettare i limiti allo scarico previsti per le acque reflue.
In base all’art.74 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e smi viene definito scarico qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.
Gramaglia in base alla forma di inquinamento presente, civile o industriale, studia e progetta uno specifico impianto di trattamento, dettato da esperienza sul mercato e con oltre mille impianti realizzati dal 1980.

impianti-trattamento-biologiciIn particolare il trattamento biologico è impiegato per la rimozione o riduzione del carico organico di composti organici disciolti, per coagulare e rimuovere i materiali solidi non sedimentabili e colloidali nonché per stabilizzare la materia organica. Ad esempio per un refluo civile l’obiettivo maggiore è quello di rimuovere il carico organico in esso contenuto e quello dei nutrienti (carbonio, azoto e fosforo).
I protagonisti di un trattamento biologico sono i microrganismi i quali convertono i materiali colloidali e disciolti in gas, acqua e altre cellule.

I processi di trattamento biologico in base alla presenza o meno di ossigeno per la respirazione batterica si suddividono in: aerobici, anaerobici, anossici e combinazioni di questi. Inoltre questi possono essere classificati in sistemi in sospensione, sistemi adesi e combinazioni. Affinchè la progettazione e la gestione dei processi sia efficace, è necessario conoscere la tipologia dei microrganismi coinvolti, delle reazioni specifiche che essi svolgono, dei fattori ambientali che influenzano le loro prestazioni, delle richieste dei nutrienti, e delle cinetiche di reazione.

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Tecniche e prodotti per la potabilizzazione

Le acque destinate o da destinarsi al consumo umano potrebbero essere sottoposte a trattamenti specifici di potabilizzazione/disinfezione prima del loro consumo, dopo averne analizzato la qualità.

L’azienda GRAMAGLIA con sede ad Osimo (AN), in possesso delle attestazioni SOA e della certificazione Qualità ISO 9001:2008, con oltre trent’anni di esperienza progetta e realizza impianti efficienti e tecnologicamente avanzati per la potabilizzazione delle acque.

Le cause di contaminazione delle acque possono essere di origine naturale e/o antropica: alla prima fanno riferimento le seguenti sostanze ferro, manganese, solfati ecc. mentre, alla seconda ammoniaca, nitriti, nitrati, pesticidi, ecc..

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Impianti di trattamento acque di prima pioggia

Impianto interrato con coperture carrabili

Impianto interrato con coperture carrabili

La normativa vigente in materia di tutela delle acque – Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 s.m.i. – prevede il trattamento delle acque meteoriche per le quali vi sia il rischio di dilavamento da superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose o di sostanze che creano pregiudizio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici demandando alle Regioni il trattamento più appropriato in funzione dell’attività svolta. La prima normativa che ha regolamentato l’afflusso e il trattamento di questo tipo di acque è stata quella della Regione Lombardia, rif. Legge Regione Lombardia 62 del 1985, sono considerate acque di prima pioggia quelle corrispondenti per ogni evento meteorico ad una precipitazione di 5 mm uniformemente distribuita sull’intera superficie scolante servita dalla rete di drenaggio. Ai fini del calcolo delle portate, si stabilisce che tale valore si verifichi in quindici minuti. Continua a leggere