M’ILLUMINO DI LED

Oggi come non mai, si pone una grandissima attenzione per i dettagli architettonici e l’illuminazione è sicuramente un aspetto ormai fondamentale per la buona riuscita di un’opera, tenendo conto anche dei consumi energetici.
Qualsiasi ambiente, sia al chiuso che all’aperto, se ben illuminato e con prodotti di qualità, acquista un aspetto elegante e chic.
E la piscina non fa differenza!Piscina illuminazione
Nel corso degli anni si è passati velocemente dai classici fari rotondi da 300 Watt dall’illuminazione tenue e tendente al giallo, ai più moderni fari a Led, che non solo regalano una luce più intensa e duratura, ma che rispettano anche l’ambiente, con un minore consumo elettrico.
In commercio ne esistono un numero infinito di varianti, per marca, modello, forma e dimensione; si possono installare su quasi ogni tipo di piscina, sia interrata che fuori terra, con quasi tutti i tipi di struttura: cemento, pannelli, prefabbricata,etc..
Piscina-illuminataUn’ubicazione molto amata dalla clientela, è sui gradini delle scale romane per creare un effetto scenografico “a cascata”.
Inoltre, è possibile installare fari a LED RGB (=Red,Green,Blue ovvero i colori primari da cui scaturiscono tutti gli altri colori), per creare fantasiosi giochi di luce e colori e comandarli tramite un telecomando wireless o la musica!

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Piscine pubbliche: skimmer o sfioro?

Costruire una piscina spesso implica il rispetto di normative che ne regolamentano la realizzazione, soprattutto se si parla di piscine pubbliche.
La norma UNI 10637, con le successive revisioni ed integrazioni, traccia le linee guida per la progettazione dell’impianto di filtrazione, circolazione e ricircolo dell’acqua nelle piscine dividendo in categorie le medesime.
1) PISCINE A SFIORO: l’acqua tracima a livello del piano di calpestio in una canaletta.
2) PISCINE A SKIMMER: l’acqua rimane sotto il livello del piano di calpestio.
Si possono quindi realizzare piscine con ricircolo a sfioro o a skimmer, seguendo i seguenti criteri:
piscina-sfiorole piscine bordo sfioratore: il bordo sfioratore deve estendersi per le vasche rettangolari almeno sui lati lunghi e per le forme libere almeno per il 60% del perimetro esterno della vasca. In modo che l’acqua sfiori contemporaneamente ed equamente. Lo sviluppo del bordo sfioratore deve presentare differenze di livello al massimo di 2 mm. Il bordo sfioratore e le tubazioni dedicate devono smaltire nell’unità di tempo senza traboccare l’acqua di immissione, il volume massimo spostato dai bagnanti in vasca nonchè il volume dell’onda generata dai bagnanti stessi. L’acqua che tracima viene raccolta in una vasca, prelevata dalla/e pompa/e, filtrata e reimmessa in piscina.

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IMPIANTI DI TRATTAMENTO BIOLOGICI

Nel rispetto della vigente legislazione in materia ambientale Gramaglia Srl, con sede ad Osimo (AN), con proprie ultratrentennali e modernissime tecnologie offre la possibilità di rispettare i limiti allo scarico previsti per le acque reflue.
In base all’art.74 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e smi viene definito scarico qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione.
Gramaglia in base alla forma di inquinamento presente, civile o industriale, studia e progetta uno specifico impianto di trattamento, dettato da esperienza sul mercato e con oltre mille impianti realizzati dal 1980.

impianti-trattamento-biologiciIn particolare il trattamento biologico è impiegato per la rimozione o riduzione del carico organico di composti organici disciolti, per coagulare e rimuovere i materiali solidi non sedimentabili e colloidali nonché per stabilizzare la materia organica. Ad esempio per un refluo civile l’obiettivo maggiore è quello di rimuovere il carico organico in esso contenuto e quello dei nutrienti (carbonio, azoto e fosforo).
I protagonisti di un trattamento biologico sono i microrganismi i quali convertono i materiali colloidali e disciolti in gas, acqua e altre cellule.

I processi di trattamento biologico in base alla presenza o meno di ossigeno per la respirazione batterica si suddividono in: aerobici, anaerobici, anossici e combinazioni di questi. Inoltre questi possono essere classificati in sistemi in sospensione, sistemi adesi e combinazioni. Affinchè la progettazione e la gestione dei processi sia efficace, è necessario conoscere la tipologia dei microrganismi coinvolti, delle reazioni specifiche che essi svolgono, dei fattori ambientali che influenzano le loro prestazioni, delle richieste dei nutrienti, e delle cinetiche di reazione.

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